Naturopatia

La naturopatia

Naturopatia ovvero “Vis medicatrix naturae”, il potere di guarigione della natura, e la sua capacità di mantenere l’equilibrio all’interno di un corpo e tra i vari esseri viventi. L’organismo è programmato per la VITA in salute e benessere e attua, se glielo permettiamo, quei processi vitali insiti in ognuno: riposo, digiuno, febbre, sudorazione, suppurazione, pianto, riso, fame, sete ecc.

Normalmente tutto ciò viene soppresso in ogni modo, essendo stato alterato il senso profondo di sintomo-malattia-guarigione-benessere. Ad esempio, appena compare un raffreddore, sintomo riconosciuto del bisogno di sfogo dell’organismo da un eccesso di liquidi, in termini fisici, e di tensione, per quanto riguarda la mente, si sopprime con un rimedio, sia esso allopatico, omeopatico o altro, costringendo l’intero sistema a trovare un altra via di scarico, magari più violenta.

La Naturopatia, invece, ci insegna fondamentalmente a ritrovare il contatto e l’ascolto con NOI stessi nel modo più intimo, che ci permette di capire dove stiamo esagerando e se questo non avviene, al meno di comprendere l’errore commesso, e permettere all’INTELLIGENZA di ripristinare l’ARMONIA, come é più opportuno.

Ci sono vari rimedi per sostenere i processi di autoguarigione: Il Riposo, Il Digiuno, Il Clistere, L’argilla, L’urina, Il Cibo, L’idroterapia, L’aromaterapia, La Cromoterapia, L’Oligoterapia, La Riflessologia Plantare, La Fitoterapia, il Massaggio, Il Trattamento Energetico, La Kinesiologia, I Rimedi Floreali…

Il NATUROPATA é un operatore professionista che opera autonomamente nel campo socio-sanitario. La sua attività è finalizzata alla conservazione dell’equilibrio energetico dell’uomo e non alla cura delle malattie. Tale attività si fonda su :

la Rieducazione alla salute delle persone.
Osservazione sistematica delle manifestazioni globali dell’essere umano.
Di conseguenza, il Naturopata è un operatore che ha il ruolo professionale di educatore e guida delle persone verso la presa di coscienza del proprio stato di salute. L’operatore deve essere in grado di riconoscere, secondo etica e coscienza, quando si presentino situazioni non di sua competenza professionale. (Art.5 – estratto dallo Statuto dell’Unione Naturopati)

VI INFORMIAMO CHE QUANTO ESPOSTO HA UNO SCOPO ESCLUSIVAMENTE INFORMATIVO, NON È UN INCORAGGIAMENTO ALL’AUTO-MEDICAZIONE O ALL’AUTO-DIAGNOSI, INFATTI DIAGNOSI E TERAPIA SONO DI COMPETENZA ESCLUSIVAMENTE DEL PROPRIO MEDICO CURANTE, IL QUALE VA SEMPRE INTERPELLATO DA CHIUNQUE ACCUSI UNA SINTOMATOLOGIA O UNA QUALSIVOGLIA PATOLOGIA.

Medicina naturopatica oppure Naturopatia è la pratica in cui si utilizzano rimedi “naturali” al fine di mantenere o ristabilire la salute di un paziente. Emerge come arte terapeutica nel 1892 negli USA.
Il significato odierno più accreditato della parola “Naturopatia” è sentiero, via, strada della natura per mantenere o ripristinare lo stato di benessere. Il termine fu coniato nel 1895 dall’americano John Scheel, medico di New York, ed ha le sue radici nelle parole inglesi “nature” e “path”, da cui “nature’s path”, “sentiero della natura”.
Controverso rimane il significato etimologico fatto risalire alla parola latina “natura” ed alla parola greca “pathos” (simpatia, empatia, sentimento, sofferenza) il cui risultato più logico sembrerebbe essere “empatia con la natura”.
Non esistono derivazioni dalla parola “omeopatia” che peraltro designa una dottrina completamente diversa dalla naturopatia se non per la visione olistica dell’individuo che le accomuna.

Nel 1902 Scheel autorizza Lust, discepolo di padre Kneip trasferitosi dalla Germania negli USA nel 1892, ad utilizzare il termine Naturopatia per descrivere la raccolta eclettica di dottrine sulla guarigione naturale.
Tale termine,si è diffuso negli USA, nel Regno Unito e nel Commonwealth, ed è stato anche riconosciuto dall’OMS; esso rappresenta la medicina naturopatica quale applicazione dei principi curativi della natura (acqua, sole, terra, cibo ecc.) nel contesto delle conoscenze moderne.

La naturopatia sostiene che curare significhi portare ad un riequilibrio energetico della persona. La malattia é conseguenza di uno squilibrio energetico, la correzione di tale squilibrio determina la scomparsa dei sintomi.

La naturopatia differisce dalla quella che i naturopati chiamano medicina allopatica (ovvero la medicina tout court) in quanto:

  • considera la malattia conseguenza di uno squilibrio energetico (principio proprio della Medicina Tradizionale Cinese)
  • ha un approcio “olistico” nei confronti del paziente (“completo”, teso ad una valutazione globale). La valutazione del singolo caso non si basa sull’esame del/dei sintomi ma sull’esame di tutti i comportamenti della persona (es. stili di vita, componenti geobiologiche dell’abitazione) al fine di individuare ed eliminare quelli originanti lo squilibrio energetico.

Il riequilibrio energetico può essere attuato anche tramite specifiche tecniche di massaggio che si basano sugli stessi principi dell’agopuntura nella Medicina Tradizionale Cinese: la stimolazione di specifiche aree corporee é attuata con metodi non invasivi (es. digitopressione) sulle stesse aree sottoposte a stimolazione con la tecnica agopuntoria.

La naturopatia non si pone come sostituto della cosiddetta medicina allopatica ma come stumento alternativo o complementare in una ottica secondo cui l’approccio alla malattia può essere attuato con modalità di intervento differenti ed aventi azione sinergica. I naturopati, ad esempio, non sostengono di poter eliminare il cancro piuttosto sostengono di poter contribuire a prevenirlo integrando le terapie.

In Paesi della Comunità Europea (es. Germania) il naturopata svolge la sua attività all’interno di strutture sanitarie pubbliche intervenendo in patologie di estrema gravità (es. mielolesioni).

Naturopatia tradizionale e medici naturopati

Ci sono due gruppi, definiti naturopati, in continuo conflitto tra loro. Essi sono:

Naturopati tradizionali
Medici naturopati (o naturisti)

Naturopati tradizionali

I Naturopati tradizionali si autodefiniscono seguaci di tradizioni curative antenate. Lasciano volentieri alla medicina ufficiale la cura di traumi, disordini genetici e congeniti, infezioni, neoplasmi e tutte le malattie e disordini acuti. Si astengono dal fare diagnosi.
Si autodefiniscono per questo motivo complementari e usano le più svariate tecniche e metodi alternativi (non compatibili con i nostri concetti biologici). Il naturopata tradizionale applica diete e pratiche del “modo di vivere”, combinato con erbalismo, lavoro corporeo, esercizi spirituali e mentali.
Lavora con persone che desiderano riimpostare la loro salute con questi mezzi, e non, o meno, con ammalati clinici.
Inoltre usa rimedi non specifici per determinate patologie. Del resto non è possibile abbinare specifiche tecniche curative, perché trattandosi di liberi professionisti, ognuno fa e inventa ciò che gli pare.
 
Medici naturopati o naturopathic doctors

I Medici naturopati (o medici naturistio naturopathic doctors), da non confondere con i medici-chirurghi , hanno una licenza o una registrazione, basata su studi in medicina biologica occidentale. Curano prevalentemente malattie e disagi cronici e banali e disordini psicosomatici.

I loro strumenti terapeutici sono prevalentemente:

  • Sostenere le forze auto-guaritrici dell’organismo
  • Identificare e curare la causa del disagio o della malattia
  • Primum nihil nocere (tradizionalisti) oppure il minor danno (medici naturopati).
  • Curare la persona e non la malattia
  • Fungere come insegnante della salute
  • Prevenire le malattie

Sostenere i metodi di auto-guarigione dell’organismo

L’organismo dispone di strumenti di auto-guarigione, p. e. nel sistema immunitario, plasticità nervosa, rigenerazioni tessutali e altri. Il naturopata tenta di sostenerli.

Identificare e curare la causa del disagio o della malattia

La causa della malattia o del disagio deve essere rimossa per arrivare a una completa guarigione. Può avere diverse radici: fisiche, chimiche, metaboliche, genetiche, emotive, sociali, mentali, spirituali e altri.
Il naturopata oltre a curare i sintomi, si impegna, quando è possibile, a minimizzare le cause del malessere.

Primum nihil nocere oppure il minor danno

I naturopati tradizionalisti insistono sul “nihil nocere”. Pur di non usare rimedi con “effetti collaterali” fanno sì che, a volte, la malattia peggiori, ritenendo comunque di essere nel giusto. I medici naturopati sono più pragmatici: valutano il minor danno per il paziente tra malattia e cura, al prezzo di ritenersi responsabili in caso di errore o di valutazioni contrastanti.

Curare la persona integralmente

I naturopati criticano spesso la specializzazione della medicina ufficiale che cura sistemi, organi e malattie e si oppone alle cure che coinvolgono la persona in tutte le sue dimensioni fisiche, emotive, mentali e sociali.

Fungere da insegnante

Un ruolo importante del naturopata è quello di insegnare al paziente:

  • il funzionamento della sua malattia
  • i fattori che la stimolano e quelli che la inibiscono
  • gli strumenti per agire e reagire a loro

Questa cooperazione dovrebbe portare il paziente, a responsabilizzarsi per quanto riguarda la propria salute. Tale processo richiede molto tempo e pazienza.

Prevenire

Il sostenere la sanità, più che il combattere la malattia, è un traguardo elementare del naturopata. Questo induce una prevenzione individuale, basata su pregi e difetti delle caratteristiche di un determinato organismo, in un dato contesto sociale.

Valutazioni

Un crescente numero di pazienti nelle nazioni benestanti cercano sostegno nella medicina naturopatica e da naturopati, in seguito a quello che chiamano “il fallimento della medicina occidentale”. Ma la maggior parte di loro si serve sia della medicina ufficiale per patologie serie e acute, sia della naturopatia per malattie croniche, psicosomatiche, banali, disagi, prevenzione e istruzione sanitaria. Segno che la medicina ufficiale non è molto concorrenziale in questi punti.
La medicina ufficiale è critica riguardo la medicina naturopatica, perché ritiene che diversi casi di pazienti lesi o morti, siano imputati a cure contro patologie serie, fatte con rimedi naturopatici non appropriati e senza ricorrere al medico dottore.