Tree climbing

Camminare sugli alberi sospesi tra le chiome, passando da un ramo all’altro imbragati in completa sicurezza, ma con quel pizzico di brivido e di avventura che si prova quando non si hanno i piedi per terra. Si chiama Tarzaning (dal nome del famoso personaggio dei fumetti e del cinema), ed è l’ultima novità tra gli sport della montagna: in pratica si tratta di piattaforme sugli alberi, ponti sospesi in legno, passerelle e scalini, da percorrere con le attrezzature di sicurezza appositamente studiate e con il supporto di personale specializzato. Nasce dal desiderio di scalare i tronchi di piante molto grandi, come cedri o sequoie, avventurandosi poi sui punti più robusti per passare di ramo in ramo, non a caso gli inglesi lo chiamano anche “Tree climbing”. Si tratta di uno sport praticabile nelle foreste dove gli alberi sono molto vicini, e dove le varie chiome e le coperture vegetali formano un mantello ininterrotto con passaggi naturali, appigli e ponti sospesi.

Chi pratica il Tree climbing utilizza solo casco, funi e imbracature di sicurezza.
Camminare sulle piante è un’esperienza davvero nuova, un modo per vedere il mondo da un altro punto di vista, per vivere la natura dal suo interno. Senza considerare il divertimento di cimentarsi imbragati nel percorso fatto di ostacoli e passaggi arditi, con il brivido di perdere l’equilibrio o di cadere, mettendo alla prova le nostre capacità di movimento, sperimentando l’agilità di spostarsi in una dimensione più “animale”, selvaggia e primitiva.