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Culturismo
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Il culturismo (in inglese bodybuilding) o cultura fisica, è lo sport che tramite
l'uso di pesi e un'alimentazione specifica si pone come fine ultimo il
cambiamento della composizione corporea. In sintesi la cultura fisica è stata
concepita come uno sport dove le finalità sono estetiche prima che competitive.
Alcuni autori considerano il culturismo come una branca della medicina estetica,
viste le profonde implicazioni di fisiologia muscolare e scienza
dell'alimentazione a cui è soggetta.
Nel culturismo il praticante, tramite un allenamento specifico con i pesi cerca
di aumentare le proprie masse muscolari fino a raggiungerne il massimo sviluppo.
Per fare questo esistono varie metodologie di allenamento tra cui possiamo
ricordare: i sistemi Weider, padri del culturismo, e quelli ad alta intensità il
cui capostipite è l'heavy duty di Mike Mentzer . I programmi di allenamento per
essere effettivi devono essere supportati da programmi alimentari adeguati.
L'allenamento senza una corretta alimentazione è considerato una semplice
ginnastica con i pesi senza alcuna finalità estetica.
Può essere molto diverso da "andare in palestra" e significa impegno in
un'attività difficile ma non complicata: non servono complesse conoscenze di
anatomia, fisiologia e biochimica (i tre fondamenti della scienza medica) per
potersi allenare correttamente ed avere successo in questa disciplina, anche se
la padronanza dei rudimenti risulta indispensabile per capire i perché delle
cose. I concetti teorici e pratici da conoscere veramente sono solo una
manciata, mentre la parte principale e più impegnativa, ma anche più divertente
e gratificante del "gioco del ferro" sta nell'avere la motivazione, la
disciplina e la perseveranza necessarie ad applicarsi per un periodo di tempo
sufficientemente prolungato nell'allenamento duro ma sensato, nella dieta sana,
e nel soddisfacimento delle esigenze di recupero e sonno personali, giacché gli
incrementi importanti di forza, potenza e massa muscolare, nonché la riduzione
della percentuale di grasso corporeo, richiedono alla maggioranza delle persone
abbastanza tempo, uno sforzo ben applicato e un approccio informato ai corretti
principi biologici alla base della pratica.
Sono pochissime le persone dotate per natura delle caratteristiche del campione
(privilegi genetici) e che possono godere delle opportunità del campione
(privilegi ambientali) che permettono loro di prendere scorciatoie in deroga ad
alcuni principi di base ed ottenere comunque risultati degni di nota senza
compromettere in qualche modo, ma non sempre ci riescono, la propria salute.
Purtroppo l'esperienza insegna che per la maggior parte delle persone le cose
non funzionano così: hanno invece assoluta necessità di seguire un programma di
allenamento-dieta-riposo adeguato alle proprie caratteristiche fisiche e
psicologiche, strutturato e rigoroso, giacché possono permettersi di commettere
pochi errori. Devono aver chiare le motivazioni che le spingono ad allenarsi e
gli obiettivi realistici che perseguono, e devono aggiornarli nel tempo, tenendo
nota dei progressi e acquisendo consapevolezza dei motivi di certe scelte
tecniche e della necessità di certe modifiche nel proprio stile di vita. Devono
coltivare la proprie buone abitudini nel tempo, senza darle mai per scontate,
perché la capacità di dormire tanto e bene, come quella di allenarsi in modo
corretto e intenso o di mangiare in modo sano e moderato non si acquisisce
dall'oggi al domani e non si mantiene automaticamente senza una precisa volontà.
La conoscenza include le nozioni corrette inerenti i tre pilastri della
costruzione del fisico, ossia l'allenamento duro ma ben dosato e tecnicamente
corretto, la buona alimentazione o dieta che dir si voglia, ma senza dare a tale
termine alcun connotato restrittivo, e il recupero, costituito da sonno, riposo
e relax, necessario affinché il fisico abbia la possibilità concreta di
svilupparsi.
Il mezzo per acquisire la conoscenza è duplice: una documentazione critica e
ragionevolmente scettica, guidata dal buon senso, dal principio del confronto
non ideologico tra idee diverse (spesso non sono le differenze ad essere
essenziali, ma le cose in comune) e del controllo delle fonti (non fidarsi mai
senza aver controllato), e soprattutto la sperimentazione personale entro
un'ipotesi di lavoro o metodo che sia verosimilmente corretta, sulla base
dell'esperienza degli altri e delle conoscenze che sono patrimonio delle scienze
mediche e della fisiologia in particolare.
Naturalmente anche nel culturismo esistono gare dove giudici devono giudicare
gli atleti secondo specifici parametri come sviluppo delle masse muscolari,
simmetria, proporzioni, percentuale di grasso e capacità di posatori. |
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