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Equipaggiamento
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Per tutti coloro che si muovono fuori casa, sia per un semplice campeggio sia
per un viaggio lontano dall'Europa, è consigliabile un equipaggiamento per la
sopravvivenza. Questo perché è praticamente impossibile prevedere il momento in
cui ci si troverà costretti ad iniziare un regime di sopravvivenza e,
conseguentemente, non sia realistico ipotizzare di avere al seguito tutti i
materiali utili ai fini della sopravvivenza stessa.
Anche quanti abbiamo inizialmente classificato come appartenenti a categorie "a
rischio" (piloti, naviganti, ecc.), che pure dispongono di materiale previsto
per lo scopo, ne rimarranno, assai probabilmente, privi, proprio a causa
dell'incidente che provoca il repentino passaggio dall'attività di routine alla
sopravvivenza.
Ben guardandoci dal cadere nel "folklore" di taluni organizzatori di corsi alla
moda, che suggeriscono ai propri allievi l'acquisto di cataste di materiale da
portare al seguito (non è né pratico, né opportuno viaggiare in aereo o in nave
con stivaletti isolanti, suspenders, borracce, coltello, sacco termico,
materassino, ecc.), è utile invece effettuare una breve disamina di pochi
materiali consigliabili e fornire alcune indicazioni su come utilizzarli al
meglio.
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L'equipaggiamento tascabile di emergenza, o "pacchetto di sopravvivenza",
costituisce una soluzione ottimale di primaria importanza, l'extrema ratio in
caso di incidenti e situazioni di emergenza.
Pochi oggetti di base possono essere tutto in situazioni di emergenza. Possono
entrare tutti in una scatoletta metallica o in plastica rigida, poco più grande
di un paio di pacchetti di sigarette, che starà comodamente nella tasca della
giacca a vento. Prendete l'abitudine di portarla sempre con voi; inutile avere
qualcosa di più ingombrante, finirebbe per darvi fastidio e la lascereste a casa
proprio quando vi potrebbe servire. L'esperienza ha dimostrato che questi
articoli sono tutti utili, anche se alcuni lo saranno più in determinate
circostanze.
Lucidate a specchio l'interno del coperchio, se avete scelto una scatola
metallica, perché possa servire per segnalazioni, e sigillate la scatola a
tenuta stagna, con un giro di nastro adesivo, facile da togliere e da rimettere.
Ma non dimenticatevela: controllate periodicamente il contenuto, sostituendo ciò
che può deteriorarsi, come i fiammiferi e i medicinali. Contrassegnate le
confezioni di farmaci con uso e scadenza, e sostituiteli. Imbottite tutto con
ovatta che eviterà tintinnii all'interno e potrà servire, all'occorrenza, per
accendere un fuoco. Il fuoco è indispensabile per sopravvivere, e quattro
oggetti vi aiuteranno ad ottenerlo.
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I fiammiferi impermeabili sono utili, ma più ingombranti di quelli normali,
del tipo Zolfanelli, che si accendono strofinandoli ovunque, e potete renderle
impermeabili immergendone le capocchie nella cera fusa. Per risparmiare spazio,
potete tagliarli a metà. È molto più facile usare i fiammiferi per accendere il
fuoco, ma non sprecateli, usateli soltanto quando con gli altri metodi non ci
riuscite. Toglieteli uno alla volta dalla scatola e richiudete subito il
coperchio. Non lasciate mai la scatola aperta né per terra.
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Senza pari per accendere un fuoco, e per far luce. Tagliatela in forma
squadrata perché occupi meno spazio, o procuratevene una con tale forma. Se è di
sego può servire, in caso d'emergenza, come alimento o per friggere, ma
accertatevi che sia proprio di sego: quella di cera o di altro materiale non
sono commestibili. Il sego non si conserva bene, soprattutto col caldo.
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Funziona anche se bagnata e continuerà a funzionare molto tempo dopo che
avrete esaurito tutti i fiammiferi. Procuratevene una già pronta, con acciarino
a denti di sega.
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Può accendere un fuoco, focalizzando i raggi del sole, ed è utile per cercare
schegge, spine o pungiglioni.
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Parecchi aghi, compreso almeno uno con la cruna molto larga, che si possa
infilare con filo grosso o con un tendine. Avvolgete il mazzetto di aghi con
filo grosso e robusto. Aggiungete una o due spille da balia.
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Una serie di ami, in una scatolina o in un pacchetto, insieme con un po' di
piombini spaccati. Ricordatevi che un amo piccolo può anche prendere pesci
grossi, mentre un amo grosso ne pescherà soltanto, se mai, di grossi. Portate
molta lenza, sarà utile anche per catturare uccelli.
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Una bussola a bottone, fosforescente, ma ricordatevi che dovete saperla
usare, perché alcune sono di difficile lettura. Ideale è un modello a liquido,
ma controllate che non perda, che non contenga bollicine e che funzioni. L'ago
tende ad arrugginirsi in fretta: controllate che sia sul perno e che si muova
facilmente.
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Preferibilmente filo di rame: 60-90 cm basteranno. Tenetelo per trappole a
cappio, ma può risolvere molti problemi.
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Di solito è venduta con grossi anelli per maniglie, che però occupano troppo
posto: toglieteli, li sostituirete con bastoni di legno quando la userete.
Ungetela con grasso per evitare che si arrugginisca e che si spezzi. Una sega di
questo genere può essere usata anche per tagliare alberi abbastanza grossi.
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Almeno due lame di dimensioni diverse. Il manico potete fabbricarvelo di
legno se e quando necessario.
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Si usano per ravvicinare i lembi di una ferita.
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E' un buon recipiente per acqua, ne tiene almeno un litro.
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Per segnalazione, di plastica è molto leggero.
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I farmaci vanno in recipienti impermeabili, con un batuffolo d'ovatta per
evitare che le pastiglie si muovano. Si indicano i farmaci necessari per tutti i
disturbi, ma sono soltanto una guida e si consiglia comunque il parere di un
medico.
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Analgesici: per togliere un dolore leggero o moderato. Il
fosfato di codeina è ideale per dolori auricolari, mal di denti e di testa.
Dose: una pastiglia ogni sei ore, all'occorrenza, può causare costipazione come
effetto collaterale, per cui sono utili anche in caso di diarrea. Sconsigliati
ai bambini, agli asmatici e a chi soffre di fegato.
Calmante intestinale: contro diarrea acuta e cronica. Di solito
è consigliabile l'Imodium. Dose: due capsule subito, poi una dopo ogni nuova
scarica.
Antibiotici: Per infezioni in generale. La tetraciclina può
essere usata anche da chi ha ipersensibilità alla penicillina. Dose: una
compressa da 250 gr, quattro volte al giorno, per cinque-sette giorni. Portarne
una provvista generosa. Evitare, durante la cura, latte, calcio e preparati a
base di calcio e ferro, o altri farmaci contenenti idrossido di alluminio.
Antistaminici: per allergie, punture d'insetti (può anche
servire in caso di reazione negativa a un farmaco). Si può usare il Piriton o il
Benadryl. Il primo provoca sonnolenza, per cui, in caso di necessità si può
utilizzare anche come sonnifero leggero. Non superare le dosi indicate e non
bere alcolici.
Compresse potabilizzanti: da usare quando l'acqua è sospetta e
non potete bollirla. Seguire le istruzioni d'uso.
Pastiglie antimalariche: essenziali nelle zone malariche.
Esistono tipi che richiedono l'assunzione di una sola pastiglia al mese.
Permanganato di potassio: Parecchi impieghi. Sciogliere in
acqua e mescolare. La soluzione rosa la sterilizza, rosa più scuro serve da
antisettico e rossa nel trattamento di micosi, come per esempio il piede
d'atleta.
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Parte dei testi sono di John Wiseman - Informzioni sull'edizione
Riscontrerete che alcuni oggetti da inserire nel "kit di sopravvivenza" non sono
facilmente reperibili. Ovviamente, però, nel kit dovete metterci quello che
riuscite a trovare. Ad esempio la luce beta è praticamente introvabile in
Italia, ma può essere sostituita efficacemente da una minuscola torcia a led (la
cui carica dura anche centinaia di ore), anche la pietra focaia non si trova
facilmente (anche se nei grandi negozi di armi o forniture militari si dovrebbe
trovare), ma può essere sostituita con una piccola scorta di fiammiferi, magari
inseriti in una scatoletta dei rullini in modo da non bagnarli...
Non esiste "LA" scatola della sopravvivenza, ma una scatola che ognuno
personalizza come vuole, in base a quello che riesce a trovare e agli oggetti
che pensa gli possano servire, in base all'esperienza e alle proprie capacità.
Per questo è inutile inserire oggetti, magari consigliati da esperti, ma di cui
non se ne conosce neanche l'uso. Come è anche inutile, ad esempio, aggiungere la
pietra focaia se non si è riusciti ad accenderci il fuoco dopo molti tentativi,
si provvederà prima ad impararne l'utilizzo e a quel punto sarà un oggetto
"indispensabile" da inserire nel kit.
Ecco alcune foto che illustrano il contenuto della mia cassetta della
sopravvivenza: fiammiferi, scatola dei rullini con dentro alcuni cerini con
fascia di accensione e alcuni raudi per segnalazione o per spaventare gli
animali pericolosi, sull'esterno della scatola dei rullini è avvolto qualche
metro di nastro per pacchi, pasticca di combustibile solido, lente
d'ingrandimento, bustine di raccolta, minicoltellino svizzero, rocchetto di filo
di rame sottile, lenza completa di esca finta, fischietto a pallina, ago e fili
con spilla da balia e bottone, lametta, candela, foglio e piccola matita, foglio
di alluminio, codice morse codice terra-aria e segnalazioni di emergenza,
succhiaveleno con bisturi sterile, cerottone, rotoletto di garza, salvietta
disinfettante, pasticche medicinali vari (non presenti nella foto).
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