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La superficie forestale nazionale è pari a 10.467.533 ha, corrispondente al
34.7% della superficie territoriale. Il Bosco rappresenta l'83.7% della
superficie forestale complessiva, le Altre terre boscate il 16.3%.
Il Bosco, con una estensione stimata pari a 8.759.200 ha, copre il 29.1%
dell'intero territorio nazionale. I distretti più densamente boscati sono la
Liguria e il Trentino, con un grado di copertura, rispettivamente, del 62.6 e
del 60.5%, mentre le Regioni meno ricche di boschi sono la Puglia (7.5%) e la
Sicilia (10.0%). Il bosco è costituito per il 97% da Boschi alti, mentre lo
0.01% è classificato come Impianti di arboricoltura da legno, e lo 0.006% come
Aree temporaneamente prive di soprassuolo.
Le Altre terre boscate, la cui estensione risulta di 1.708.333 ha, sono
costituite per il 58.0% dagli Arbusteti, cui concorre considerevolmente la
categoria forestale della Macchia e degli Arbustetimediterranei (690.811 ha),
diffusa principalmente in Sardegna.
Rispetto al carattere della proprietà, il 66.1% dei Boschi alti è di
proprietà privata (per lo più di tipo individuale) e il 33.8% è di proprietà
pubblica. In particolare, la maggior parte dei boschi di proprietà pubblica
appartengono ai Comuni e alle Province (65.5%), e solo il 23.7% a Stato e
Regioni.
Le categorie forestali più diffuse a livello nazionale sono i Querceti di
rovere, roverella e farnia (12.6%), le Faggete (12%) e i Boschi di cerro,
farnetto, fragno e vallonea (11.7%), che superano ciascuna il milione di ettari.
Tra i boschi di conifere, i più diffusi sono i Boschi di abete rosso (6.8%), i
Boschi di larice e cembro (4.4%), le Pinete di pino nero, laricio e loricato
(2.7%) e le Pinete di pini mediterranei (2.6%).
Per quanto riguarda il grado di mescolanza del soprassuolo, il 68% dei Boschi
alti sono classificati come puri di latifoglie, il 13.5% come puri di conifere,
il 9.7% come misti di conifere e latifoglie.
Considerando la ripartizione in tipi colturali, i Cedui costituiscono il
41.8% dei boschi italiani (3.663.143 ha), mentre le Fustaie occupano una
superficie complessiva di 3.157.965 ha, pari al 36.1% dei boschi. In
particolare, il 27.4% dei Boschi è rappresentato dal Ceduo matricinato, il 9.9%
dal Ceduo semplice (senza matricine), il 4.3 % dal Ceduo composto e lo 0.2% dal
Ceduo a sterzo. Tra le fustaie, il 15.5% è classificato come Fustaia coetanea,
il 13% come Fustaia disetanea, il 5.6% come Fustaia irregolare o articolata e
l'1.7% come Fustaia transitoria.
Sempre secondo le statistiche INFC 2005, il vincolo idrogeologico interessa
l'87,1% della superficie del Bosco in Italia, con valori superiori al 95%, in
alcuni distretti del Nord e Centro Italia (Trentino, Alto Adige, Veneto, Umbria,
Toscana). Tale vincolo è meno diffuso sulle Altre terre boscate (49.2% della
superficie).
Il 27.5% della superficie forestale nazionale è tutelata da un vincolo
naturalistico, con un'incidenza maggiore in alcune Regioni del Centro e Sud
Italia, interessando oltre il 50% della superficie a Bosco in Abruzzo, Campania,
Puglia e Sicilia.
Per quanto riguarda le aree protette secondo la L. 394/1991, il 7.6% dei
Boschi ricade in parchi nazionali, mentre il 6.7% ricade in parchi naturali
regionali. Una quota molto minore di boschi (intornoall'1%) si trova in riserve
naturali o in altre aree protette.
Si segnala inoltre che il 22.2% della superficie a Bosco è inclusa nei siti
della rete NATURA 2000 (SIC e ZPS).
Solo e soltanto in questi spazi “Verdi” si può realizzare il selviturismo.
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