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Tiro con l'arco
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Come ogni sport, come disciplina od attività che pratichiamo, anche il tiro
dell'arco non si può ridurre ad una semplice ginnastica motoria; è sì attività
fisica, gioco, passatempo, ma è anche e soprattutto, ricerca interiore. L'azione
di scoccare una freccia non si riduce al ben colpire il centro del bersaglio, ma
significa educare il corpo e la mente a lavorare in simbiosi attraverso
un'azione concettualmente semplice, con il fine di ritrovare l’equilibrio tra
ragione ed emozione sempre più critico nel vivere d'oggi. È il modo di ritrovare
l'eredità di un gesto antico di millenni, elementare ma tremendamente efficace.
È scoprire la bellezza del volo della freccia, sperimentando durante questo
attimo brevissimo ma infinito, la sospensione dei sensi. |
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Il tiro di campagna, si pratica simulando situazioni di caccia, con l'utilizzo
di animali tridimensionali.
L'attività sportiva si pratica principalmente su percorsi in montagna o in
collina lungo i quali, seguendo un itinerario prestabilito, sono dislocate un
determinato numero di piazzole a distanze sconosciute. L'uso di questo tipo di
bersaglio è particolarmente stimolante per l'arciere che in questo modo è messo
costantemente alla prova sia per la difficoltà dei tiri, in salita, in discesa,
sia per la dinamicità di un tiro mai uguale, neanche nella stessa piazzola dove
ogni freccia è scoccata da una distanza diversa dall'altra. Tiri mobili, a
tempo, nel fitto di un bosco o in un campo aperto sono ciò che fanno del tiro di
campagna una disciplina unica nel suo genere. |
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- arco
- frecce
- paradita per la mano che tenderà la corda
- parabraccio per il braccio che sosterrà l'arco
- faretra
- binocolo
- borsa per l'arco
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Gli archi in commercio, cosa molto importante, si differenziano tra loro per il
peso (che viene misurato in libbre) e per l'altezza (che viene espressa in
pollici). Essi, inoltre, si diversificano per i materiali con cui sono
costruiti: quelli più comunemente utilizzati nelle gare sono composti nella
parte centrale (riser) da leghe di alluminio o ergal, mentre i flettenti sono
fabbricati in composito di carbonio.
La normativa di gara attualmente vigente permette il tiro agonistico con tre
diverse tipologie di arco: arco nudo, stile libero o arco olimpico, compound. |
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Per arco nudo si intende un arco privo di accessori. Sono
consentiti esclusivamente un poggia freccia (rest) e un bottone elastico
(ammortizzatore di freccia). Questo è sicuramente il modo di tirare che più si
avvicina alle originarie tecniche di tiro.
L'arco olimpico (o stile libero) è identico al precedente. Ad
esso la regolamentazione di gara consente di installare, oltre al rest ed
all'ammortizzatore di freccia, un mirino e degli stabilizzatori che permettono
di ottenere un tiro più preciso.
Il compound, arco di nuova generazione, si distingue a colpo
d'occhio tra i tre. E' più corto degli altri ed alle sue estremità sono
installate delle carrucole ( cam ) che hanno la funzione di diminuire lo sforzo
di trazione fatto dall'arciere. Possono essere installati uno stabilizzatore ed
un mirino dotato di una lente di ingrandimento. Il compound risulta essere un
arco più potente dei precedenti e molto più preciso. Le frecce maggiormente
utilizzate sono in alluminio, in carbonio, in materiale composito ( alluminio e
carbonio). Per essere balisticamente ottimizzate devono essere 'messe a punto'
(cioè equilibrate) perfettamente: ciò è possibile grazie a punte ed inserti,
intercambiabili, di pesi differenti ( il peso di punte e inserti viene espresso
in grani ). |
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Il Tiro con l'Arco è nato in Italia intorno agli anni Cinquanta, per opera di
alcuni appassionati di Treviso, Gorizia, Milano, Bergamo e Roma. Nel 1950 la
Compagnia Arcieri di Treviso organizzò la prima gara sull'Altopiano di Cansiglio:
vi presero parte una ventina di tiratori. Nel 1961 le 6 Compagnie già costituite
si riunirono all'Arena di Milano e dettero vita alla Federazione Italiana di
Tiro con l'Arco (FITARCO).
Nel 1962 venne disputato a Milano il primo Campionato italiano con formula della
singola gara. Questa formula rimase in vigore fino al 1964 quando venne
sostituita da un sistema di classifica che teneva conto delle prestazioni
fornite su tutto l'arco della stagione. Oggi il Campionato si disputa secondo i
regolamenti della Federazione Internazionale. |
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L’arco e tutti i suoi accessori sono di libera vendita nei negozi specializzati.
L’arco può essere tranquillamente tenuto in casa senza nessun obbligo di
denuncia alle autorità e può essere liberamente trasportato in macchina purché
chiuso nella sua custodia e solo per recarci ad una attività autorizzata di tiro
con l’arco. Si può anche trasportare l’arco su un mezzo pubblico, purché sia
sempre chiuso in una custodia e non possa in alcun modo arrecare danno a persone
o cose. Non si può tirare con l’arco in luoghi aperti al pubblico, al di fuori
di manifestazioni autorizzate o luoghi di allenamento conformi alle norme di
sicurezza. Questo significa che si può tirare nel giardino di casa, se
adeguatamente protetto, ma non possiamo assolutamente tirare né ai giardini
pubblici né in un bosco su una collina isolata. L’arco può essere utilizzato per
la caccia, seguendo le normative delle leggi regionali. In ogni caso occorre
conseguire la licenza di caccia ed il porto d’armi. Essere sorpresi da un
guardiacaccia con arco e frecce al di fuori delle strutture autorizzate al tiro
con l’arco, può dar luogo ad una denuncia per atteggiamento venatorio ed al
sequestro dell’arco. |
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